Market Watch PA: Focus Regione Sicilia

Come stanno le imprese siciliane e come vivono il loro rapporto con la Pubblica Amministrazione?

Il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione è da sempre oggetto di numerose analisi e dibattiti. Sono molti i passi in avanti fatti dalla Pubblica Amministrazione in questi anni per agevolare questo rapporto e creare processi performanti.

Tra i diversi strumenti messi in atto l’Indicatore di tempestività dei pagamenti (ITP) aiuta a capire i tempi medi di pagamento della P.A. relativi alle forniture di merci e prestazione di servizi da parte delle imprese.

L’ITP, indicatore espresso in giorni, misura i ritardi medi di pagamento pesati sulla base dell’importo delle fatture. Da normativa deve essere calcolato da tutti gli enti pubblici, trimestralmente e annualmente, inoltre a decorrere dall’anno 2015, deve essere pubblicato sul sito internet dell’ente nella sezione “Amministrazione trasparente/Pagamenti dell’amministrazione/Indicatore di tempestività dei pagamenti”.

Se andiamo ad analizzare la Regione Sicilia attraverso l’ITP il  panorama che emerge risente dello scarso rispetto di questa normativa sulla pubblicazione periodica dell’indicatore. Infatti solamente il 50% dei 124 enti monitorati ha pubblicato l’Indicatore di tempestività a fine 2017.

Da un confronto con il nostro campione nazionale (346 enti) i Comuni e le Province della Sicilia mostrano per il 2017 un dato medio dei tempi di pagamento superiore ai corrispondenti enti del resto d’Italia, quasi 91 giorni per i Comuni e 96 per le Province, con picchi per i Comuni fino a 564 giorni. Risultano invece più virtuose le ASL (20 giorni in media) e l’Ente Regione Sicilia (11,9 giorni) con dati molto al di sotto della media nazionale.

La percentuale degli enti con ritardi di pagamento conferma il trend negativo di Comuni e Province con il 98% degli Enti Comunali e il 71% delle Province prese in esame che pagano in ritardo.

In Sicilia l’effetto di questi ritardi sulle imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione è penalizzante, con quasi 3 mesi di ritardo, rispetto alla media nazionale delle imprese appartenenti agli stessi settori, nei tempi di incasso delle fatture.

La normativa sulla certificazione dei crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione e le nuove tecnologie vengono in supporto delle aziende che desiderano ricevere i pagamenti della fattura in tempi brevi e con pochi passaggi burocratici.

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