Piemonte: pagamenti della PA con più di 15 giorni di ritardo

Nella classifica dei pagamenti della PA il Piemonte si posiziona al sesto posto, la Regione ha, infatti, maturato ritardi nei pagamenti sia nel 2016 che nel 2017. I dati, emersi dal Market Watch PA di Banca IFIS, pur evidenziando un miglioramento, rilevano un ritardo medio di 15 giorni nei pagamenti dei fornitori. Inoltre, nella Piattaforma crediti certificati (PCC) del Ministero dell’Economia e delle Finanze il 22% degli importi a carico delle istituzioni piemontesi risulta ancora da saldare. Tra gli enti con più difficoltà nei pagamenti vi sono le Provincie e le ASL che hanno maturato nel 2017 circa 47 e 59 giorni di ritardo.

 

 

 

A livello nazionale, dopo il picco del 2012, si è verificata una diminuzione dei ritardi dovuta sia ad un intervento statale straordinario, sia all’entrata in vigore del decreto di legge relativo ai tempi massimi di pagamento. La fine del 2017 mostra però la permanenza di 58 miliardi di euro di debiti alle imprese fornitrici, di cui 31 miliardi di pagamenti della PA in arretrato. I progressi rispetto alla fine del 2016, inoltre, sono solo del 4,9%, quando l’ammontare del debito era di 61 miliardi.

 

 

Nella seconda metà del 2017 i tempi dei pagamenti della PA, pur essendo in miglioramento rispetto alle rilevazioni precedenti, evidenziano comunque dati rilevanti con una media generale tra i 35 e i 50 giorni di ritardo. Tra gli enti maggiormente in ritardo vi sono i Comuni con picchi fino 365 giorni. Tale situazione ha spinto nel dicembre 2017 la Commissione Europea a denunciare l’Italia alla Corte di Giustizia per aver violato le norme UE che garantiscono i termini di pagamento dei fornitori.

 

 

Da parte delle aziende le soluzioni proposte per fronteggiare i ritardi nei pagamenti della PA riguardano soprattutto:

  • Vincoli normativi più stringenti;
  • Attività di collection e di anticipo finanziari delle fatture della PA.

 

È per rispondere anche ai problemi legati ai ritardi nei pagamenti della PA che nell’ottobre 2017 è nata la piattaforma fintech TiAnticipo di Banca IFIS Impresa. Le PMI possono attraverso questo strumento avere un preventivo sulla base dei loro crediti certificati e dell’esposizione che detengono verso la PA. In 48 ore la loro richiesta viene valutata e, ottenuta l’approvazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, è possibile ottenere la liquidità richiesta.

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