Market Watch PA: il 62% degli Enti pubblici paga in ritardo

Il 24 Maggio è stato presentato, nell’ambito del workshop “Imprese e PA: gli strumenti per il finanziamento dei crediti commerciali” all’interno di Forum PA, il Market Watch PA sullo stato dei pagamenti alle imprese da parte degli enti pubblici.
Secondo i dati raccolti dal centro studi di Banca IFIS, anche nel 2017 i pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione verso le aziende fornitrici continuano a segnare un ritardo importante. Seppur in leggero miglioramento rispetto al 2016, il quadro dipinto dal Market Watch ritrae un ammontare complessivo stimato dei debiti commerciali di circa 31 miliardi di euro (-6% rispetto al 2016), con il 62% degli enti pubblici che paga in ritardo.

Lavorare con la PA, quindi, vuol dire incassare i crediti con dilazioni importanti che possono innescare momenti difficili in cui la mancanza di liquidità rischia di togliere alle imprese la possibilità di crescere. In questo contesto, le aziende rischiano di incassare i propri crediti con 30 giorni di ritardo rispetto alla media del settore di appartenenza. In alcuni casi, poi, il ritardo nei pagamenti ha raggiunto picchi importanti, addirittura di 543 giorni per le Province e 310 giorni per i Comuni più ritardatari.

Proprio per questo, moltissime aziende ormai ricorrono alla Piattaforma Crediti Certificati del MEF per la certificazione dei crediti commerciali maturati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni. Secondo il Market Watch PA, infatti, sono 500 ogni mese le imprese che ricorrono a questo strumento per poter accedere alla cessione dei crediti.

La piattaforma TiAnticipo è nata proprio per questo motivo: attraverso questo strumento l’impresa che possiede i crediti certificati può effettuare in pochi secondi il preventivo nel calcolatore sulla base della esposizione che detiene nei confronti degli enti pubblici ed ottenere velocemente la liquidazione dei propri crediti commerciali.

Il Market Watch PA presentato oggi ha approfondito anche le tematiche legate alla fatturazione elettronica per le PMI: secondo i dati raccolti sono oltre 1 milione le imprese che nel 2017 hanno emesso almeno una fattura elettronica nei confronti degli enti pubblici e 3,4 milioni saranno le aziende che la utilizzeranno il prossimo anno, in seguito all’obbligo che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019.

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