Fintech district: incubatori della tecnologia finanziaria

Sono sempre di più le piattaforme che fintech affiancano la finanza tradizionale tramite partnership o come diretti concorrenti di prodotti e servizi. Un sistema ancora poco regolato e relativamente giovane è il teatro di profondi mutamenti sia per gli operatori del mondo finanziario sia per gli utenti ad esso connesso.

Il fintech sta cambiando le nostre vite, offrendo servizi personalizzati, di facile utilizzo e istantanei, ma cosa indica il termine fintech?

 

Fintech è l’unione di due parole Financial e technology (tecnologia finanziaria) ossia tutte le soluzioni o prodotti finanziari combinati con le più moderne implementazioni dell’ICT.
Alcune delle caratteristiche distintive del Fintech sono:

  • Processo disruptive: gli schemi tradizionali vengono modificati o completamente eliminati;
  • Abbattimento vincoli temporali o spaziali: spesso i prodotti fintech sono accessibili h24 e ovunque dagli utenti essendo accessibili on-line;
  • Zero intermediazioni: l’accesso al servizio avviene spesso in completa autonomia ed elimina le intermediazioni, come quella effettuata dagli sportelli bancari;
  • Velocità di servizio: i processi di valutazione creditizia, di approvazione e di erogazione vengono fortemente automatizzati rendendo i tempi di risposta verso il cliente molto brevi.

Le attività Fintech spaziano dai servizi di pagamento (istant payment), ai finanziamenti (p2p lending…), alle criptomonete (biocoin, litecoin…), fino ad arrivare alla consulenza (robo advisor) o ai modelli predittivi legati agli investimenti finanziari. Il mondo del Fintech ha generato l’interesse di molte società sia start up sia colossi del web (Google, Amazon…) che stanno approcciando questo mondo.
Ad accompagnare lo sviluppo delle nuove società legate al Fintech vengono in supporto numerosi fintech district distribuiti tutto il mondo.
I fintech district sono degli incubatori dedicati al mondo del Fintech per start up e aziende innovative. I fintech district offrono spazi di lavoro condivisi, supportano la creazione di reti relazionali mettendo in contatto idee e capitali di investimento.
Secondo un’indagine di Deloitte “Connecting Global FinTech: Interim Hub Review 2017” che analizza 44 fintech district distribuiti in tutto il mondo, (di cui uno in Italia inaugurato nel 2017 a Milano), le città migliori in termini di sviluppo impresa, competitività finanziaria e l’innovazione sono Singapore e Londra seguite subito da New York mentre l’Italia si trova al 33esimo posto della classifica con ancora molto lavoro da fare.
Non sorprende che una delle prime 3 città della classifica si trovi in Asia, infatti sono numerosi gli elementi che identificano l’Asia come il più grande fintech district del mondo.
Nel “The state of Fintech” di PWC emerge che nel 2017 l’Asia ha attirato $14,8bn di capitali a scopo investimento nel settore fintech, una cifra elevata tanto più se paragonata a quelle del Nord America (8,3bn) e dell’Europa (2,4bn).

Mentre nella Silicon Valley la crescita del fintech avviene all’interno di uno scenario composto da processi finanziari consolidati da banche e istituzioni, in Asia il suo sviluppo assume quasi un carattere d’urgenza. L’Asia presenta infatti la più alta concentrazione di popolazione non bancarizzata e una classe media in piena espansione, risulta evidente come il fintech consentirebbe l’inclusione finanziaria a grandi porzioni di popolazione, rispondendo ad una impellente richiesta da parte del mercato.

Fonte PWC- Investimenti da gennaio 2016 a febbraio 2017

Le soluzioni Fintech semplificheranno la nostra vita e muteranno gli equilibri esistenti tra banche e clienti. La crescente richiesta di risposte veloci e facilmente accessibili verrà soddisfatta dalle molteplici offerte che stanno entrando nel mercato.
Le istituzioni come la Banca Centrale Europea o la Banca d’Italia stanno già analizzando il fenomeno per alcuni aspetti ancora poco regolamentato. Le principali banche mondiali e italiane stanno iniziando ad adottare nel loro portafoglio prodotti soluzioni Fintech sviluppandole internamente o tramite collaborazioni.

Banca IFIS Impresa, nello specifico, ha lanciato nel 2017 la piattaforma Fintech TiAnticipo, soluzione completamente online che consente alle imprese o liberi professionisti di ottenere velocemente e in maniera autonoma liquidità dai crediti certificati verso la pubblica amministrazione.

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