PA virtuose: ecco chi paga più velocemente

Le aziende che lavorano con la Pubblica Amministrazione sanno che i tempi di pagamento non sono mai certi e che ottenere il saldo di una fattura emessa può non essere un’operazione facile, ma ci sono enti che si distinguono per velocità e percentuale di fatture saldate, mentre altri tendono a ritardare anche di molto i pagamenti.

Nella teoria, tutte le PA dovrebbero procedere con il saldo delle fatture entro 30 giorni dalla data di emissione, ad eccezione degli enti del servizio sanitario nazionale che prevedono il pagamento entro 60 giorni. Nella pratica, però, sono moltissimi gli enti che pagano in tempi decisamente più lunghi. Attualmente, infatti, la PA paga i fornitori con una media di 40 giorni di ritardo.

Nella definizione delle 500 PA che pagano più velocemente, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha tenuto in considerazione gli enti che hanno trasmesso oltre il 75% delle fatture elettroniche a loro indirizzate e che hanno ricevuto dai fornitori almeno 1.000 fatture per un importo complessivo superiore a un milione di euro. La piattaforma ha monitorato i pagamenti di 17,4 milioni di fatture, con un importo complessivo di 115,4 miliardi di euro, cioè il 78% dell’importo totale delle fatture riconosciute dalle PA. I dati sono relativi all’anno 2016 e sono in continuo aggiornamento in base all’effettiva e completa comunicazione dei pagamenti da parte degli enti al ministero.

Le PA sono state classificate dal MEF in base a

  • rapporto percentuale tra l’importo pagato e l’importo da pagare;
  • media ponderata dei tempi di pagamento, cioè il numero di giorni intercorsi tra la data di emissione della fattura e la data del suo pagamento;
  • media ponderata di ritardi di pagamento, cioè il numero di giorni intercorsi tra la data di scadenza della fattura e la data del suo effettivo

Secondo il MEF i tempi per il saldo delle fatture è stato di 58 giorni, mentre i tempi di ritardo sono stati individuati in 13 giorni.

A livello regionale, il maggior numero di PA in regola con i pagamenti si trova in Lombardia, con ben 130 enti, seguita dal Veneto con 94 e dall’Emilia Romagna con 44.

Per quanto riguarda la percentuale di fatture pagate e gli importi, ai primi tre posti si trovano altrettante aziende del settore sanitario, cioè Azienda ULSS n.8 Berica, con oltre 76 mila fatture pagate per un importo totale di 404 milioni di euro, l’IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino – IST – Istituto nazionale per la ricerca sul cancro con quasi 39 mila fatture e un importo pagato di 260 milioni di euro e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico Sant’Orsola-Malpighi con 58 mila fatture e un importo pagato di 254 milioni di euro.

Nella classifica che tiene conto dei tempi medi di pagamento, sul podio vanno il Comune di San Genesio Atesino in Provincia di Bolzano, che paga le fatture in 6 giorni dalla data di emissione, la Provincia di Udine che salda in 8 giorni e il Comune di Capriolo, in Provincia di Brescia, con 9 giorni. Per quanto riguarda il tempo di ritardo ponderato delle fatture, la classifica vede al primo posto l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia, che paga 46 giorni prima della scadenza delle fatture, l’Agenzia di Tutela della Salute della Val Padana e con 44 giorni di anticipo e l’Agenzia di Tutela della Salute della Montagna.

I dati sono disponibili sul sito del MEF, con la speranza che rendere note le PA virtuose possa essere un modo per incentivare tutte le altre a fare meglio, in modo che anche le imprese che lavorano con gli enti pubblici possano contare su flussi di liquidità più veloci per reinvestire nella propria attività. In alternativa, le PMI possono sempre contare sul sostegno di TiAnticipo!

 

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