Imprese e Pubblica Amministrazione: lo Split payment

Lo split payment è un meccanismo di liquidazione dell’IVA relativo ai rapporti tra imprese e Pubblica Amministrazione, introdotto dalla Legge di Stabilità del 2015.

Ecco come funziona.

Il meccanismo della scissione dei pagamenti, introdotto per evitare l’evasione fiscale dell’IVA, impone che le PA che acquistano beni o servizi da altre aziende, versino l’IVA direttamente allo Stato, senza che siano i loro fornitori a farsi carico della spesa.
Gli Enti Pubblici, quindi, pagano quanto dovuto alle aziende fornitrici al netto dell’IVA, che sarà versata successivamente direttamente all’Erario.
L’unica particolarità è legata alla fattura emessa, che deve contenere la dicitura “scissione dei pagamenti ovvero split payment ai sensi dell’art. 17-ter del D.P.R. n. 633/1972” al fine di evitare il pagamento di una sanzione.

Quali sono i soggetti obbligati ad utilizzare lo Split Payment?

Vi sono alcuni Enti sottoposti obbligatoriamente all’utilizzo dello Split Payment, e cioè:

  • Stato
  • Organi statali ancorché dotati di personalità giuridica
  • Enti Pubblici territoriali e dei consorzi tra essi costituiti
  • Camere di Commercio
  • Istituti universitari
  • ASL e degli enti ospedalieri
  • Enti Pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico
  • Enti Pubblici di assistenza e beneficienza
  • Enti di Previdenza

A partire da luglio 2017, una modifica introdotta dal Mef al decreto precedente, ha esteso l’obbligo di Split Payment anche ai professionisti, più nello specifico alle seguenti categorie:

  • Tutte le amministrazioni
  • Gli enti ed i soggetti inclusi nel conto consolidato della Pubblica Amministrazione
  • Le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, di diritto o di fatto
  • Le società controllate di diritto direttamente dagli enti pubblici territoriali
  • Le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana (GUIDA FISCO – Split payment 2018: cos’è e come funziona la scissione pagamenti PA?)

Per utilizzare il meccanismo dello Split Payment è inoltre possibile ricorrere all’utilizzo della fattura elettronica, creando autonomamente la propria fattura all’interno del portale del Mef e firmandola tramite firma digitale.

È bene sottolineare che la normativa sullo Split Payment prevede però delle sanzioni in caso di scorretta compilazione delle fatture. Per i fornitori, come già anticipato, nel caso in cui mancasse la dicitura relativa alla scissione, per la PA, invece, in caso di ritardato pagamento dell’IVA relativa alle operazioni di Split Payment.

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